La Vittoria sfuma a causa dei parafanghi.

Prima di ogni corsa i Team e i piloti programmano scelte e strategie da adottare per far fronte al comportamento da tenere al fine di avere ragione degli avversari. Ma non sempre va bene.

Rispetto al 1930 i Team si sono rinnovati; Varzi, dopo la vittoria dell’anno precedente, ha lasciato l’Alfa per la francese Bugatti, Borzacchini è passato all’Alfa con Nuvolari e Campari. Quest’anno la Targa Florio con i suoi 584km, con il tempo che mette al brutto, tra salite, discese e fango, sarà massacrante e solo i più forti riusciranno a giungere in fondo dopo le nove ore previste. Dato il via le prime notizie danno Fagioli e Borzacchini in testa, poi Varzi s’invola concludendo, tra gli applausi dei siciliani bagnati di pioggia, i primi tre in testa inseguito da Nuvolari tenuto informato dagli uomini dell’Alfa Romeo dislocati a Cerda. All’inizio del quarto e ultimo giro Achille Varzi è ai box per una fermata non programmata che gli costa 1’20”. Ma anche Nuvolari arriva e si ferma per un rabbocco. Per la vittoria tutto si deciderà lungo la strada scivolosa per la pioggia e fango e nell’ansia della gente verrà vissuta grazie alle notizie che giungono via telefono. Varzi, partito 25’ prima di Nuvolari, chiude senza occhialoni la sua avventura ridotto una statua di fango conseguenza della scelta di partire senza parafanghi, la gente lo applaude rimanendo in attesa dell’arrivo del mantovano che, informato e correndo qualche rischio, è riuscito a scavalcare l’avversario e a vincere. Per Varzi la vittoria è sfumata e con questa anche la piazza d’onore perché anche Borzacchini, il Fratellino del mantovano, riesce a scavalcarlo.

Italo Balbo e il suo brindisi offensivo

I risultati sportivi sono una cosa ma i meriti per interessi politici possono essere altri come accadde al GP di Tripoli del 1936 quando il Generale Balbo brindò non al vincitore vero..

A dieci giri dalla fine del GP di Tripoli del 1936, disputato alla presenza del Generale Italo Balbo, le due Auto Union di Stuck e Varzi, avendo un grande vantaggio sulle Mercedes, hanno avuto ordine di rallentare quando a tre giri dalla fine Stuck si vede sorpassare da Varzi che va a vincere la corsa africana. Il GP è finito ma non la polemica che scoppia nei box sottolineata dalla voce di Stuck che grida: “Quel porco di un italiano non rispetta gli ordini e mi ha rubato la vittoria!”; “No, no Hans stai calmo” gli dice il suo meccanico:Varzi non centra nulla” “Ma come” ribatte l’infuriato tedesco “se mi ha sorpassato mentre Feureissen mi segnalava di rallentare”, “No non è così, ti dico. Io ho visto esattamente che mentre Feureissen ti ha dato la bandiera, ha ordinato a Varzi di accelerare”. A questo si aggiungono quelle del Direttore della squadra: “Ho ricevuto da Von Ribbentrop in persona l’ordine di lasciare vincere nella Colonia Italiana un pilota italiano in omaggio all’Asse Roma-Berlino” che sembrano calmare il pilota. La discussione che ha animato i box tedeschi dell’Auto Union ha un seguito, ma con maggiore forza, nel corso della cena ufficiale quando il Governatore Italo Balbo, si alza per festeggiare il vincitore della corsa, e rivolgendosi a Stuck dice: “Brindo al vincitore”. Stuck interviene dicendo: “Eccellenza il vincitore è Varzi”, ma Balbo con voce ferma riprende: “Mio caro Stuck, io so benissimo chi ha vinto la corsa,…. io brindo al vero vincitore.” Nel silenzio che si è fatto più pesante, si ode il rumore di un cristallo infranto mentre Varzi, umiliato senza ragione, lascia la sala. In mano stringe un tovagliolo intriso di sangue.